Astroarcheologia
Negli ultimi decenni all'interno dell’Archeologia si è sviluppata una nuova scienza, l’Astroarcheologia! Denominata spesso anche Archeoastronomia, è insegnata in varie università in Italia e nel mondo. L’archeologia classica si avvale di questa disciplina per determinare la posizione delle stelle nell’antichità e così scoprire i collegamenti tra i riferimenti siderali e solari e l’orientamento di edifici religiosi o siti urbani.
Diventa necessario disporre di speciali programmi informatici atti a ricostruire il cielo del passato, i quali devono anche tenere conto dei fenomeni causanti la variazione delle coordinate di un oggetto celeste quali precessione, nutazione o moto proprio.
Si svolge quindi una indagine precisa e metodica, condotta con strumenti adeguati e mirata a scoprire le origine storiche e archeoastronomiche di vari monumenti e luoghi importanti nel mondo sino alle singole città e ai principali edifici religiosi. Si studiano i resti, le pietre e persino i luoghi interi per confermare l’allineamento secondo i punti fondamentali del cielo del passato, siano essi i solstizi, gli equinozi o i punti cardinali.
L’esempio più didattico lo abbiamo nella pianificazione urbanistica romana dove le strade erano orientate sui punti cardinali; il decumano era quella con orientamento est-ovest mentre il cardo correva in direzione nord-sud.
Sulle vette delle montagne o in cima alle colline si innalzano molti monumenti cristiani che furono originariamente templi pagani dedicati al dio-sole, poi osservatori militari e infine chiese cristiane. In passato gli edifici religiosi erano spesso edificati secondo specifici orientamenti e molte chiese o pievi furono costruite sugli stessi luoghi conservandone le caratteristiche topologiche.
Questa scienza quindi studia i reperti che testimoniano in vari modi l’esistenza di una attività di osservazione e studio dei corpi celesti svolta da individui appartenuti alle culture antiche. L’importanza di questa ricerca è cresciuta continuamente e ha permesso di scoprire e capire allineamenti astronomici in monumenti di quasi tutto il mondo.
Se si costruisce un tempio solare, si avrà un tempio solare per migliaia di anni, se si costruisce un tempio stellare si avrà il tempio di una stella per circa 200 o 300 anni, finché le condizioni astronomiche non saranno cambiate completamente. Ciò accade poiché i punti in cui sorgono le costellazioni cambiano coi secoli. Il fenomeno è chiamato "precessione degli equinozi" e causa anche lo sfasamento tra i segni zodiacali tradizionali e le costellazioni effettive, spostando l'«Era dell'Acquario» e alterando le stelle polari nel corso di circa 26.000 anni; era noto già nell'antichità, per i Greci risulta scoperto da Ipparco nel II° Secolo a.C..
Abbiamo casi in cui fu cambiata la direzione dell'asse del tempio e altri nei quali, essendo difficile fare un cambiamento nel tempio, si è tenuto conto del cambio di direzione semplicemente costruendo un altro tempio.
Articolo apparso sul calendario anno 2026 della Fondazione Polse di Cougnes